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Il gatto Belfagor

belfagor-1024

di Grazia Poluzzi

(Favola per adulti con incipit d’autore)

Per molti aspetti mi reputo un uomo del tutto normale per la mia razza, sesso e religione: ho un lavoro che mi soddisfa relativamente, una casa che, se tutto andrà bene, finirò di pagare poco prima di morire, una moglie che rispetto e che tradisco con encomiabile regolarità sia con donne che con uomini, due figli di cui so poco o niente ed un gatto che sa bene come ignorarmi per suscitare in me il più vivo interesse nei suoi confronti. Infine, vado in chiesa ogni domenica per tornare a casa non più tardi del giorno stesso. L’unica cosa che mi rende abbastanza unico è qualcosa che ho probabilmente ereditato da una mia vita precedente o dall’animale che vive e vegeta nella mia casa. Dovete sapere, senza peraltro che sia per voi un obbligo che, da qualche tempo, ogni qual volta provo un’emozione o un particolare godimento, faccio le fusa, non potendo quindi nascondere il mio stato emotivo. Trattandosi inoltre di fusa piuttosto rumorose, questa mia peculiarità mi crea occasionalmente non pochi problemi… Continua la lettura di Il gatto Belfagor

Da “Poesie incitanti all’odio sociale”

angeli sopra berlino

di Alberto Rizzi

 

 

SPECIMEN

Su frammenti di vetro rotto cammina la speranza
e pone gli occhi attorno
—————————–e guarda
e seduto vede un maschio d’uomo
d’ampi gesti chino e grugnente che
——————————————-quasi fratel fatto a primate
scimmia dagli occhi surrealisti
————————————-a crudi bivalvi suca ‘l molle frutto Continua la lettura di Da “Poesie incitanti all’odio sociale”

Su “Sottomissione” di Michel Houellebecq

sottomissione

di Giorgio Mannacio

I.
Ho appena finito di leggere quello che – dopo gli attentati islamici di Parigi – può essere definito “ il libro del giorno “. Si tratta del romanzo “ SOTTOMISSIONE “ dello scrittore francese Michel Houellebecq ( da qui in poi: M.H. ). In Italia è stato pubblicato nei primi giorni del 2015 da Bompiani ( traduzione di V. Vega ).
Non mi occuperò degli aspetti strettamente stilistico-estetici, pur osservando – di sfuggita – che la traduzione mi pare agile e disinvolta e tale da consentire un pieno accesso al “ senso” complessivo del libro stesso. Continua la lettura di Su “Sottomissione” di Michel Houellebecq