Archivi tag: Moltinpoesia

QUALE POESIA OGGI? Orbilius vs Samizdat e viceversa. Narratorio

orbilius

di Ennio Abate

Questo narratorio è ripreso da “TRASVERSALE” (qui)

Orbilius* –

Samizdat mi parlava continuamente di questi *moltinpoesia*. Sì, sì, gli dicevo, è vero che sono spuntati come funghi dopo che nel tuo Paese – in ritardo, eh! – c’erano state (quasi insieme) scolarizzazione di massa e acculturazione provocata da giornali, radio e televisione. E posso anche ammettere che questa gente comune non è più analfabeta o semianalfabeta come lo erano i loro nonni e spesso i loro genitori. Continua la lettura di QUALE POESIA OGGI? Orbilius vs Samizdat e viceversa. Narratorio

CANTIERI DI POLISCRITTURE Quale poesia oggi?

 

di Ennio Abate

Scaletta per un cantiere di Poliscritture

 

Anders als die Kämpfe der Höne sine die Kämpfe der Tiefe!
(Diverse dalle lotte sulle cime sono le lotte sul fondo[1]).

La domanda che dà il titolo a questa scaletta potrebbe far da premessa a una mappatura della poesia contemporanea (quali sono i testi che oggi vengono giudicati ‘poesia’?) ma anche a un giudizio critico su di essa, che per varie ragioni molti giudicano  insoddisfacente, insufficiente o peggio (non poesia, parapoesia, similpoesia). Continua la lettura di CANTIERI DI POLISCRITTURE Quale poesia oggi?

Moltinpoesia e poesia esodante

poliscrittori

Travaso qui sul sito di “Poliscritture” da “Poliscritture FB”, gruppo gemello o quasi, i primi tre pezzi della rubrica “Moltinpoesia e poesia esodante”. Si tratta, come detto nel primo, di un ripensamento più rigoroso di un’esperienza di gruppo (quella – 2006/2012 – del “Laboratorio Moltinpoesia” di Milano). Sulla quale sto lavorando con Annamaria Locatelli e Cristiana Fischer  per vagliare i numerosi materiali allora prodotti in vista della pubblicazione  di un rendiconto.  Frammenti di quei materiali e riflessioni sui  tuttora problematici concetti-guida (moltinpoesia, poesia esodante) verranno mano mano proposti in modo da raccogliere suggerimenti o critiche. Non credo di riproporre qui sul sito degli inutili doppioni: i commentatori di   “Poliscritture FB” solo in parte sono gli stessi del sito; e poi  in ognuna delle tre stanze di “Poliscritture” (redazione del cartaceo,  sito, gruppo su FB)  si respira un’atmosfera  un po’ diversa. (Sullo sfondo, tra i tanti, resta anche il problema di come tenersi – elasticamente – insieme). [E.A.]
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Per i molti in poesia

salgado minatori

di Ennio Abate

Nei giorni scorsi ho seguito su vari siti il dibattito nato dall’articolo di Alfonso Berardinelli (qui) sulle voci circa la chiusura della collana di poesia della Mondadori. Questa la mia risposta [E.A.]

Anders als die Kämpfe der Höne sine die Kämpfe der Tiefe!
(Diverse dalle lotte sulle cime sono le lotte sul fondo[1]).

 

 

 

Sta’ nell’anonima compagnia dei molti
che in sottoscala, in eremitaggio, in rivistine e siti
scrivono.

Sta’ in basso addosso a un mondo basso. Continua la lettura di Per i molti in poesia

Note sulla miseria nostra e della poesia d’oggi

veronese

di Ennio Abate

1.
Seguo per un residuo scrupolo dovuto alla mia formazione letteraria vari blog di poesia sul Web e do sempre un’occhiata ai testi che, ora timidamente ora sfacciatamente, vengono “condivisi” come poesia  su FB. Ogni volta resto però più deluso perché poco o nulla mi dicono emotivamente e intellettualmente (al massimo  in alcuni m’incuriosisce una certa destrezza formale). E lo strascico ormai standardizzato dei commenti, di solito genericamente plaudenti o, in pochi casi isolati, di scherno mascherato, aggiunge veleno al veleno. Né questa e la poesia né questi sono le reazioni dei lettori di cui sento di avere bisogno. Continua la lettura di Note sulla miseria nostra e della poesia d’oggi

SEGNALAZIONE. Poesie senza passaporto

migranti deserto

Mi arrivano di tanto in tanto versi di amici e amiche ed altri ne leggo su FB. Chiedono attenzione, pareri, consigli, a volte invocano persino critiche. In passato mi sono dato da fare per rispondere e avevo anche cercato di inquadrare teoricamente il fenomeno dei “moltinpoesia” per  capirne gli aspetti positivi e distinguerli da quelli più ambigui. Ho pure sollecitato alcuni amici critici ad occuparsene di più. Invano. Purtroppo il discorso s’è perso per strada. Per motivi complicati, che qui non tocco. Manca, mi  pare, soprattutto un gruppo autorevole che sappia fare al contempo da calamita per i  tanti autori e da filtro critico. E persino – perché no? –  da guida. Pensavo che potesse  assolvere queste funzioni prima il LABORATORIO MOLTINPOESIA e poi  POLISCRITTURE. Ma no,  non ce la si fa. Sarà possibile in futuro? Non so. Nel frattempo  il movimento delle scritture poetiche o parapoetiche continua. Nella più grande confusione (libertà, invece, secondo alcuni ottimisti).  Libri e libretti vengono pubblicati in gran numero da piccole case editrici. Testi o intere raccolte appaiono su innumerevoli blog e siti. Ciascuna di queste “micro-istituzioni” fa da calamita parziale e stabilisce in modi che a me paiono spesso discutibili e approssimativi  le sue classifiche dei Grandi e dei Minori,  applaudite da circuiti di lettori/poeti che restano ristretti e incomunicanti.  Per conto mio, non potendo sempre andare a fondo con la lettura e la critica dei testi che mi arrivano – no, non mi è possibile una critica  su ordinazione o per dovere d’amicizia o fondata su preferenze o idiosicrasie non  argomentate –  mi limiterò, come sto facendo, a qualche saltuario affondo. O, come adesso,  a una semplice segnalazione di qualcuno dei testi che  bussano alla mia porta. Infine, spero che il titolo scherzoso non susciti rimostranze. [E. A.] Continua la lettura di SEGNALAZIONE. Poesie senza passaporto

La doppia crisi. Su riconoscimento dei poeti e critica militante

flagellazione

di Ennio Abate

@ Giorgio, Rita e Tito

La discussione cresciuta un po’ in sordina tra i commentatori del post «Sulla poesia di Eugenio Grandinetti» (qui) e di quello di Ederle (qui) mette in luce una doppia crisi che ci riguarda sia come poeti sia come ex militanti. Perché – diciamocelo – eravamo tutti più militanti che poeti (almeno fino agli anni Settanta), poi siamo diventati diffidenti verso ogni tipo di militanza (e figuriamoci in poesia!) e ora sembriamo aver puntato tutte le nostre residue energie sulla poesia. Continua la lettura di La doppia crisi. Su riconoscimento dei poeti e critica militante

Poesia ed esercizi di poesia

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Per rispetto della buona regola di stare rigorosamente al tema del post proposto, trasferisco qui la interessante discussione avviatasi  dopo la pubblicazione del post “Esercizi di poesia” (qui) e continuata impropriamente in quello di Marcella Corsi (qui).  Il titolo riassume i due punti di vista che si stanno confrontando.  Il lettore appena arrivato si orienterà scorrendo i commenti riportati qui di seguito o rileggendo soprattutto gli ultimi, che mi pare mettano bene a fuoco i dilemmi irrisolti. [E.A.] Continua la lettura di Poesia ed esercizi di poesia

“Poesia e Moltinpoesia” in rapporto con le “poliscritture”

logo Poliscritture mini

di Ennio Abate

Inizia da qui una terza fase di documentazione e riflessione sulla poesia e sulla critica della poesia che continua le due precedenti documentate nei blog “Moltinpoesia” (2010-2013) e “Poesia e Moltinpoesia” (2013-2014). Si manterrà l’apertura sulla varietà delle ricerche in corso (e perciò abbiamo scelto di far confluire i testi poetici e critici nella rubrica “Zibaldone”). Vorremmo evitare però con più decisione ogni discorso troppo specialistico sulla poesia e intensificare invece i confronti  tra i saperi poetici e gli altri saperi (storia, filosofia, politica, scienze, arte, ecc.) che la redazione della rivista «Poliscritture» ha posto al centro della sua attenzione fin dalla sua fondazione nel 2004.