Tutti gli articoli di Cristiana Fischer

Sette poesie

di Cristiana Fischer

Il nero delle stoffe non è puro
ha un po' di giallo e un po' di blu
il giallo lo vira sul grigio
e il blu sul nero della notte
poi quando viene il sole stoffa nera
è piena di macchie e fili bianchi
che spiccano e ricordano che il nulla
si riempie della vita di ogni giorno
delle sue cose e il cielo non risponde
a notte e sole, scorre indifferente
all'immaginazione e alle paure.
Così siamo felici e troppo spesso
smarriti di usi e di pensieri
non c'è passato né futuro soli
siamo e ciechi in universo
nero.
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Tre poesie

di Cristian Fischer

Sempre più pallida diventa 
parvenza della carne
così si diventa puri spiriti
viventi già da subito tra spoglie
di apparenze sensibili
e destinati a un'inconoscibile
proiezione fantastica immortale
di questa vita materiale. Non aspetto 
rivelazioni nuove se non 
inflazionate speranze che al passaggio 
aprono spie nascoste: esiste 
nei cori di dominazioni e troni da cui ascende
all'amor sui il diffuso 
cherubico intelletto
che conosce il divino universale
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Conflittti femministi

di Cristiana Fischer

“Ripensare l’uguaglianza in termini di interdipendenza” scrive Judih Butler in Feminist Post, 26 dicembre 2020 (all’origine su New Statesman, 22 settembre 2020), “capire come vivere in un mondo in cui siamo fondamentalmente dipendenti dagli altri, dalle istituzioni, dalla Terra, e renderci conto che questa vita dipende da un’organizzazione che sostenga le varie forme di vita. Se nessuno sfugge a questa interdipendenza, allora siamo uguali in un senso diverso.” Continua la lettura di Conflittti femministi

IL POEMA DI GIOVANNA D’ARCO di Christine De Pizan

di Cristiana Fischer

Christine presenta alla regina Isabella di Baviera il suo La città delle Dame:

Non so se veramente combattere con dio a fianco
come Ester Giuditta e Debora, donne di gran valore,
è volere la Pace
sconfiggendo i nemici di dio che è dalla nostra parte.
Così Christine de Pizan nel suo poema
per la pulzella di Orléans, capitano di armati
contro i nemici interni, i Borgognoni,
e quelli esterni, Enrico di Inghilterra
nella lunga guerra dei cent’anni.
La pace è interna e le male genti che hanno rovinato il regno
saranno sconfitti come cani morti:
pace e guerra di allora
pace dei dominanti e guerra contro
chi si ribella con un altro dio.
Per undici anni Christine ha taciuto
non scrive per il re, non interviene
come un generale, non tratteggia
i rapporti tra il popolo e i regnanti.
Poi vede Jeanne d’Arc e si risveglia. Continua la lettura di IL POEMA DI GIOVANNA D’ARCO di Christine De Pizan

L’energia nera divina

di Cristiana Fischer

ATEISMO

creare il prossimo fantasie creando
filiazioni divine simboliche e carnali
come realtà trascendenti che giustificano
nostra mortalità un paradiso
a immagine e somiglianza
come ci ha creati il dio
inventato che non ci conosceva. Ce la sbrighiamo
forse tra noi, senza parenti né padrini, noi soli
in questa lingua di universo, materia
intelligente cosciente del nulla
del senso in cui proietti
di velocità supersonica come meteore
nel sistema solare sappiamo
degli scontri cosmici in galassie
che appena immaginiamo: come se
immaginare l'infinito che ci appare
ci avvicinasse al dio che lo contiene
e nessuno saprà tranne io
le foglie che mi avvolgono
come piante umane che raccolgono
tra le foglie a cappuccio della vita vegetale
il nucleo il cuore come lo chiamiamo
della vita individuale
di noi quasi verdure
fiorite
della generazione accidentale
e necessaria se pensiamo
che non nasciamo dai cavoli quantunque
assomigliamo.
C'è un disegno o non c'è che ci spieghi
la fame immensa di senso
della storia umana, noi come
procuratori del dominio del vero
in scontri concilianti tra morti
immortali e pensieri dissonanti: 
ora avanzo e distruggo, pace interna
a caro prezzo non sposo e solamente
lo sguardo ateo affiso non mi pento 
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Un palco per Giò

di Cristiana Fischer

Crescono irresistibili. Come ogni primavera i rami hanno emesso nuovi spunti di verde  tenero e quindi si allungano, le querce più vicine svettano per quindici metri sopra il tetto. La piattaforma di cemento si frattura in lunghe raggiere, seguendo il distendersi delle radici. Quando i venti volano sui boschi e precipitano sulla balza, i pini marittimi alti e rotondi resistono sul fittone e si aggrappano al terreno con i palchi orizzontali delle radici, ma i tronchi gemono. Continua la lettura di Un palco per Giò

Cucina

di Cristiana Fischer

Il nostro mangiare moderato
a pranzo e cena
(in intervalli merende e aperitivi)
senza ingrassare ma con cibi magri
sani e controllati, gusto certo
e purificazione di sostanze.
Quel nostro mangiare ci mantiene
beati e nutriti a sufficienza – senza
esagerare – in circostanze
di lotta di classe non estrema, chi teme
la fame qui da noi? Non c'è forse
cibo per tutti?
La moderazione come strategia
di accoglimento e integrazione
non vogliamo respingere ma accogliere
in salute senza esagerare
quelli che arrivano e si vogliono integrare. 
Basta non pretendano abbuffarsi
di una ricchezza che amministriamo
responsabilmente senza accrescere
di peso e grasso i dominati, in nome
di salute spiritualcorporale. 
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Cucina

di Cristiana Fischer

liberare i residui dai denti
con le cure necessarie e contemporaneamente
dal culo i metabolici residui
alimentari per il corpo
astrale e neutro da mantenere pronto
e trasparente alla resurrezione
in un corpo ascendente che si pente
della sua crassa nutrizione
della sua gioia a sopravvivere e mangiare
e consumare altri viventi
siamo legati alla ruota infinita
dei viventi universali
così universali sono i nostri pensieri
della filosofia
 
 
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