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Padri e figli: alla Pirelli di Figline Valdarno  

Due generazioni di operai a confronto sul lavoro 

Angelo Australi

Da molto avevo in mente di scrivere per Poliscritture qualcosa sul periodico culturale che tra il 1988 ed il 1990 ho ideato e diretto al mio paese. MICROmacro, questo il nome della testata che per oltre due anni, con i suoi dodici numeri (era un bimestrale), ha incoraggiato la ricerca di un’identità del territorio nel confronto con la città e i suoi centri di produzione. Continua la lettura di Padri e figli: alla Pirelli di Figline Valdarno  

Scrap-book da “Poliscritture FB”

a cura di Ennio Abate

1.
SEGNALAZIONE
Renato Curcio, L’egemonia digitale, Sensibili alle foglie, 2016


* Ieri sera, alla “Casa in Movimento” di Cologno Monzese, Renato Curcio ha presentato questo suo libro. Ha sottolineato con forza le modificazioni antropologiche indotte dalle nuove tecnologie, che stanno costruendo una “società artificiale” che impone un altro tipo di esperienza; ma anche la forbice crescente tra la velocità d’implementazione di tali tecnologie e il ritardo della percezione che ne abbiamo. Ha fatto l’esempio di un lavoratore che esegue le mansioni assegnategli non più da un capo in carne ed ossa ma tramite un bracciale della Motorola, che gli impone un tempo per ciascuna di esse: se le esegue in minor tempo viene premiato, se supera la media stabilita perde punti. Continua la lettura di Scrap-book da “Poliscritture FB”

Segnalazione

Su “POLISCRITTURE FB”

VOUCHER. CHE S’ADDA’ FA PE CAMPA’

Voucher Elena Saraceno

L’articolo di Chiara Saraceno a favore della proposta di un reddito di base (http://ilmanifesto.info/chiara-saraceno-un-reddito-di-base-contro-i-ricatti-del-lavoro-povero/) e la lettera di testimonianza di Elena Abate sul disagio in cui tanti giovani ed ex giovani si trovano a vivere nella crisi di questo Paese hanno suscitato su POLISCRITTURE FB una discussione scoppiettante sulla validità o meno di tale proposta. E’ il caso di riportare l’attenzione sulle trasformazioni del lavoro, sulle sue conseguenze sociali (disoccupazione, lavoro precario, sottoccupazione, inoccupazione) operando sia sul piano dell’inchiesta sociale documentata e diretta sia sul piano di una riflessione teorica mai sganciata dalla realtà e dalla volontà politica di diminuire quantomeno la sofferenza sociale. M’impegnerò, spero assieme ad altri redattori di Poliscritture, a selezionare, riassumere, semplificare e commentare articoli o saggi che possano chiarire le idee a noi, spesso costretti al ruolo di osservatori impotenti, e a chi vive sulla sua pelle questi problemi. Invito tutti i lettori a segnalarmi/ci materiali degni di riflessione.[E. A.]