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Appunti politici (8): Su una possibile alleanza tra “noi” e i migranti

Tabea Nineo, Rielaborazione grafica di una foto: migranti in fuga

di Ennio Abate

Rispondo qui a una domanda postami durante la discussione seguita al post “Migrazioni. Punti di vista in contrasto” (qui)da Roberto Buffagni a proposito della mia ipotesi di  una possibile «alleanza»  tra migranti e  «oppositori del governo italiano e della burocrazia UE» (qui). [E. A.] Continua la lettura di Appunti politici (8): Su una possibile alleanza tra “noi” e i migranti

Leggere Fagan è cosa buona e giusta …  

DIALOGANDO CON IL TONTO  (9)

di Giulio Toffoli

 

Capita raramente di vedere il Tonto girare per il centro con un libro sotto il braccio.

Lo fermo e gli chiedo: “Che fai di bello? Cosa leggi il solito classico …”

“No. – mi risponde sorridendo – Si tratta di una novità, se oggi si può dire novità un volume stampato tre mesi fa. In ogni caso un libro che tutti dovrebbero leggere per calibrare un poco meglio le proprie opinioni e uscire dal mondo delle impressioni occasionali e della manipolazione giornalistica”. Continua la lettura di Leggere Fagan è cosa buona e giusta …  

Per una “redenzione del presente”

aNGELO POVERO 1939 KLEE

 

di Leonardo Terzo

[Questo è un brano del primo capitolo di Sublimità contemporanee di Leonardo Terzo ( Arcipelago Editore, Milano 2007)  già pubblicato sul numero 3 cartaceo di Poliscritture (novembre 2007). Il libro affronta temi e problemi legati alla declinante stagione del postmoderno: comunicazione, storia, pubblicità, arte, filosofia materialistica contemporanea, precarietà delle idee e dei valori, ecc. E alla luce dei crolli  simbolici,  ora carichi di illusioni (Muro di Berlino, 1989) ora gravidi di tragedie e guerre (Twin Towers, 2001), analizza i più vistosi e sconcertanti fenomeni dell’industria culturale di massa (trash, kitsch, glam, ecc.) con uno sguardo ironico neo-volterriano, mirando anche ad un severo bilancio delle teorie letterarie e filosofiche del Novecento. Bersaglio della satira di Terzo è soprattutto l’apologia tornata di moda del sublime e, in particolare, del «sublime ermeneutico» (Perniola & c.) giudicato un «ombrello che copre e giustifica tutte le bizzarrie contemporanee» [E.A.] Continua la lettura di Per una “redenzione del presente”