Archivi tag: Paolo Giovannetti

Per ricordare l’incontro di oggi 19 settembre

[...]  Questo io se n’è andato da solo, anche quando è stato in mezzo agli altri. La città (o le città o i luoghi) in cui è vissuto, le persone con nome e cognome conosciute, i fatti accaduti in società dilaniate dalle tensioni sociali e politiche restano quasi innominati. Sono stati sottoposti ad un procedimento di ascetica estraneazione, che alla fine ne mostra esclusivamente l’inconsistenza (e si potrebbe pensare a quanto avvenuto in pittura con l’astrattismo).

[E. A., Appunti su «Viaggi» di Eugenio Grandinetti, in POLISCRITTURE
 (QUI)]  

Segnalazione


 

Libreria Claudiana
Via Francesco Sforza 12/a – 20122 Milano
Tel. 02 76021518

Giovedì 27 settembre 2018 ore 18

presentazione del libro
 L’italiano della canzone

Di Luca Zuliani
Carocci Editore

La canzone come oggi la intendiamo ha alle spalle una lunga tradizione, le cui radici affondano nella poesia medievale. I suoi ritmi ereditano forme che interpretano due maniere molto diverse di concepire il ritmo: una maniera più discorsiva e ‘modale’ e una maniera più lirica e ‘melodica’. L’affascinante libro di Zuliani spalanca prospettive di lettura modernissime, che però ci avvicinano all’antico. La canzone (anche) come chiave di lettura della tradizione poetica e metrica italiana.

Dialogano con l’autore

Umberto Fiori  docente e poeta

Paolo  Giovannetti Università IULM

ingresso libero

 

Sulla presentazione a Milano di “Come ci siamo allontanati”

Da sinistra: Gianni Turchetta, Paolo Giovannetti, Maurizio Gusso
Da sinistra: Gianni Turchetta, Paolo Giovannetti, Maurizio Gusso

di Ennio Abate

E allora ci siamo allontanati o no da Franco Fortini? E chi si è allontanato? E di quanto? E perché? Ed è fatto inevitabile, necessario, positivo, negativo? Queste alcune delle domande che mi facevo ieri (21 settembre 2016) prima e durante la presentazione di “Come ci siamo allontanati. Ragionamenti su Franco Fortini” (Arcipelago Editore di Luciano Duò: qui) alla Libreria popolare di Via Tadino a Milano. La serata bella – perché condotta cordialmente da Paolo Giovannetti, partecipata (un pubblico attento di persone amiche e ben motivate), con due problematiche e non ingessate relazioni di Maurizio Gusso e Gianni Turchetta – alcune risposte su cui meditare ha offerto e le riassumo a modo mio e per punti così: Continua la lettura di Sulla presentazione a Milano di “Come ci siamo allontanati”

Segnalazione

Mercoledì 21 settembre 2016 ore 21.00

Presentazione del volume

FORTINI COME CI SIAMO ALLOTANTATI0002

“Come ci siamo allontanati”
Ragionamenti su Franco Fortini
(Arcipelago Edizioni)
a cura di Luigi Carosso e Paolo Massari

Relazioni di Maurizio Gusso e Gianni Turchetta
Intervengono, oltre ai curatori, Ennio Abate e Paolo Giovannetti

Libreria Popolare di via Tadino Soc. Coop.S.r.l.- Via A.Tadino,18 – 20124 Milano
Tel.02 2951 3268 libreriatadino@yahoo.it
La libreria è raggiungibile con: MM Linea 1, stazioni di Porta Venezia o Lima; con i tram N.9 fermata di Porta Venezia; N.1 fermata Settembrini/San Gregorio; N.33, fermate Tunisia o Regina Giovanna/Buenos Aires; autobus 60 fermate Lima o Benedetto Marcello

SEGNALAZIONE

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Se ne leggono ancora. Poesie italiane fra Novecento e Duemila

Otto incontri alla Libreria Claudiana di Milano

a cura di Paolo Giovannetti e Luca Palumbo

Il progetto

Il corso intende tematizzare la paradossale vitalità della poesia, oggi. Si legge ancora poesia, è possibile leggerne ancora, purché si creino situazioni comunicative virtuose. Continua la lettura di SEGNALAZIONE

EUGENIO GRANDINETTI 40 ANNI DI POESIA

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Andrea Marino, Eugenio Grandinetti e Luciano Aguzzi (Foto E. A. 23 set. 2015)

di Luciano Aguzzi

Pubblico l’appassionata e approfondita relazione  sulla poesia  di Eugenio Grandinetti, amico e  spesso ospite del sito di Poliscritture, che Luciano Aguzzi ha  preparato (e solo in parte riferito) per la la serata in suo onore (23 settembre 2015) coordinata da Giuseppe Deiana al Centro Puecher di Milano.[E.A.]

Parlare di un poeta vivente, in sua presenza, da amico e fra amici, potrebbe porre qualche problema imbarazzante. Imbarazzante per l’oratore che non volesse limitarsi a un omaggio all’amico e al poeta, a una esposizione estrinseca e a una valutazione in cui cogliere solo gli aspetti più superficiali e positivi. Che vorrebbe invece cogliere l’occasione per una lettura della poesia più approfondita, nei suoi contenuti anche intimi, perché sempre la poesia ci parla dell’autore, dei suoi pensieri più palesi ma anche dei più riposti e ne mette a nudo l’animo e le sue segrete stanze. Che ne vorrebbe inoltre esaminare anche la qualità letteraria, sia nei suoi momenti più alti, più riusciti, ma anche in quelli più deboli, e cercare di capire, di entrambi, le linee di composizione, le coerenze, i perché. Continua la lettura di EUGENIO GRANDINETTI 40 ANNI DI POESIA

La metrica dopo la metrica. Riflessioni e problematicità

la_metrica_dopo_la_metrica-libre1Può valere la pena che chi si occupa di poesia ogni tanto dia un’occhiata anche a quello che dicono gli specialisti accademici (di metrica nel nostro caso) evitando lo “snobismo dal basso”? Credo di sì, anche se dal resoconto del convegno sulla metrica di Filippo Grendene, un giovane studioso padovano che ha seguito quei lavori, emerge soprattutto la sottolineatura del punto di crisi  in cui si dibattono anche gli studi metrici: “La possibilità che gli strumenti della metrica non siano in grado, appellandosi alla lunga tradizione di studi, di rendere conto di alcuni fenomeni della più stretta contemporaneità, è rimasta sostanzialmente inconfessata, e fa tutt’uno con il dubbio rispetto a una mutazione della poesia nelle strutture più profonde”.  Forza poeti, che ve la dovete sbrigare da soli…[E. A.]

di Filippo Grendene

1. Fra il 27 e il 28 novembre si è tenuto a Padova il convegno di studi La metrica dopo la metrica. L’obbiettivo dell’incontro, un pomeriggio e la mattina successiva, è sintetizzato nelle richieste rivolte ai relatori ed esplicitate da Raffaella Scarpa nel proprio intervento: si trattava di «affrontare da punti di vista diversi la metrica della poesia del secondo Novecento, evitando le monografie metriche su un solo autore»; di fare il punto, più in generale, sulla presa degli strumenti della stilistica e in particolare della metrica sulla poesia post-montaliana, sugli autori della cosiddetta terza generazione. Continua la lettura di La metrica dopo la metrica. Riflessioni e problematicità

Gli strumenti della poesia. (Lezione 1)

lezioni sulla poesia

di Ennio Abate

Invitato da L’isola che non c’è, un’associazione culturale  che opera a Saronno, sto tenendo tre incontri sulla poesia rivolti ad un vivace gruppo locale di “cultori della materia”. Pubblico  qui sul blog a  puntate le varie introduzioni alla discussione.  [E.A.]

Vi anticipo subito  che nelle mie intenzioni questi incontri dovrebbero servire a ripensare la poesia in maniera critica, a vederla come problema aperto e  e non come  un valore indiscutibile o da riverire. In secondo luogo vorrei mettervi in guardia dal pensare agli strumenti della poesia – in primis quelli tecnici che si sono accumulati in secoli di esperienze e di studi e in vari paesi del mondo – in modo neutro e classificatorio. Non bisogna illudersi: sbaglia chi volesse accostarsi alla  poesia  in fretta o pensasse che la conoscenza della metrica, delle figure retoriche o delle funzioni del linguaggio sia una buona scorciatoia per entrare più facilmente in un territorio che è sfuggente, mutevole , ricco di sorprese e di trappole. Tanto più che una risposta definitiva o del tutto convincente alla domanda – ineludibile ma irrisolta – su cosa sia la poesia non esiste. Continua la lettura di Gli strumenti della poesia. (Lezione 1)