Archivi tag: Trump

L’attacco al Congresso americano. Conversando col mio parrucchiere

di Donato Salzarulo

1.- La mattina del 7 gennaio, alle 10, avevo un appuntamento col mio parrucchiere. Ci sono arrivato con i fotogrammi negli occhi di ciò ch’era accaduto a Washington il pomeriggio dell’Epifania. Scrivo “Washington” e penso alla buonanima dello zio Antonio che, quando pronunciava questa parola, si riempiva la bocca come fosse un luogo della Terra immacolato e irraggiungibile. Continua la lettura di L’attacco al Congresso americano. Conversando col mio parrucchiere

E poi all’Epifania arriva Erode…

Scrap-book da FB: Spulciando qualche commento ( a cura di E. A.]


Roberto Giuliani

C’è qualcosa che non capisco. Come è stato possibile che qualche decina di miglia di supporter di Trump siano riusciti ad assediare ed invadere il Campidoglio ? Poliziotti pochi e a mani nude. Siamo nel cuore del potere usa. I conti non tornano. Continua la lettura di E poi all’Epifania arriva Erode…

Il virus è la mia chance

Pandemia e rivoluzione secondo la meglio avanguardia

di Elena Grammann

L’articolo è ripreso dal blog “Dalla mia tazza di tè” (qui). [E. A.]

In una storica cittadina italiana, prossima alla catalessi come la maggior parte delle storiche cittadine, un editore coraggioso e un gruppo di giovani scrittori hanno intrapreso la riforma delle pratiche letterarie. Passati dall’originario “Sono, quindi scrivo” al più ambizioso “Sono, quindi pubblico”, perseguono la democratizzazione a oltranza della letteratura, per il momento a suon di manifesti. Sono in grado di scriverne anche venti o trenta al giorno.

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Massacro de popoli

di Francesco Di Stefano

 Li curdi come li palestinesi
 so’ un popolo de pori disgrazziati
 che de cazzotti e carci n’hanno presi
 e che nissuno certo j’ha scontati.
  
 Je dànno addosso un sacco de paesi
 pe tenelli da sempre confinati
 e che cor gasse a vorte l’hanno stesi
 rischianno de finicce sterminati.
  
 Mo co n’attacco fatto all’urtim’ora
 li turchi in Siria t’hanno sconfinato
 cercanno là de falli tutti fora
 co Trump che la strada j’ha spianato.
  
 È raro ch quarcuno ce s’accora
 come la Storia già cià dimostrato
 coll’armeni ner secolo passato.
 
 

Li Yu e i G20


di Giulio Toffoli

Li Yu era appena uscito di casa; si era messo a camminare con la sua usuale andatura lenta quando fu raggiunto e affiancato da un suo studente.
“Li Bo hai bisogno di qualche cosa? Non bisogna essere un indovino per intuire che questo nostro incontro non è casuale … Dimmi”.
“Ha ragione maestro – rispose lo studente – ma visto che in questo periodo non ho avuto possibilità di dialogare con lei c’è un tema che mi ha particolarmente colpito e su cui vorrei sentire una sua ponderata opinione …”. Continua la lettura di Li Yu e i G20

Ancora su Trump, il razzismo e altre amenità

DIALOGANDO CON IL TONTO (8)

di Giulio Toffoli

La discussione su Trump e dintorni si è andata allargando e direi che è anche cresciuta. Ringrazio tutti gli amici che hanno in modo variegato fatto sentire la loro voce ponendo critiche e sollecitando un approfondimento , Ennio, Cristiana, Annamaria, Franco e tutti gli altri. Un grazie particolare a Donato che mi ha risposto in modo puntuale fornendo ulteriori materiali per approfondire il discorso. Ho cercato in queste righe di mettere a fuoco alcuni aspetti che non erano stati adeguatamente chiariti, ben sapendo che vi sono fra di noi divergenze di interpretazione a cui solo il tempo potrà dare risposta … Continua la lettura di Ancora su Trump, il razzismo e altre amenità

Su Trump, Trumpini e altre cosette

DIALOGANDO CON IL TONTO (8)

di Giulio Toffoli

Pubblico subito in un nuovo post questa replica di Giulio Toffoli (e del Tonto) all’articolo «Trump e i Trumpini italiani» di Donato Salzarulo.  È «in sintonia con il dibattito in corso» come mi scrive Giulio, ma ha una sua autonomia che va oltre il commento breve  (come quelli miei o di Cristiana Fischer, Annamaria Locatelli e ora di Luca Ferrieri).  Ciascuno sceglierà liberamente se inserire ulteriori commenti in questo post o nel precedente.  Non è la prima volta che in Poliscritture singoli redattori abbiano opinioni divergenti o contrapposte; e mi pare giusto, come ho appena auspicato, che il chiarimento avvenga in pubblico «lealmente e fino in fondo». (E. A.)

Sono fermo davanti alla vetrina della Feltrinelli. E’ una visione abbastanza sconsolante, sono in mostra una serie di romanzi e romanzetti e nulla di particolarmente entusiasmante. Si salva il viso giocoso di Francesco Gabbani che ci offre la sua versione di Occidentali’s Karma. Almeno una ventata di ironia e un invito a ricordarci che non è molto che eravamo poco più che degli scimmioni. Continua la lettura di Su Trump, Trumpini e altre cosette

Trump e i Trumpini italiani

di Donato Salzarulo

I. – Venerdi 24 febbraio 2017. Verso sera mia moglie mi fa vedere un video abbastanza sconfortante. Una donna spaventatissima, chiusa nel container dei rifiuti di un supermercato – visto dall’alto una specie di gabbia – , piange e urla verso due giovani (uno di questi ha la barba) che, soddisfatti per la situazione, si divertono a dileggiarla e ripetono: «Non si può entrare nell’angolo rotture della Lidl…». Non capisco bene ciò che sta succedendo, ma il sadismo allegro e feroce di questi giovani appare innegabile. Giuseppina è turbata, sconsolata. Continua la lettura di Trump e i Trumpini italiani

I fantasmi di Portopalo

di Donato Salzarulo

1. – Mi sembrava strano!…Lunedì 20 e martedi 21 febbraio, ho visto su Raiuno la docu-fiction sul tragico naufragio del 26 dicembre 1996, avvenuto al largo di Portopalo. Vi persero la vita 283 immigrati e sembrava che una fitta coltre di silenzio (mediatico e delle istituzioni), avesse avvolto la drammatica vicenda. Continua la lettura di I fantasmi di Portopalo

Appunti politici (1): su Bifo

populismo-2

Da Poliscritture FB a Poliscritture sito

di Ennio Abate

E’ uscito su “alfabeta 2” un articolo di  Franco Berardi Bifo, “Il populismo al tempo degli algoritmi / 2: Il diciassette che viene” (https://www.alfabeta2.it/…/speciale-populismo-al-tempo-deg…/). Ne riporto in maiuscolo  i passi più importanti (per me) con le mie obiezioni [E. A.]

1. Assenza di un «soggettività progettuale».

IN ASSENZA DI UNA SOGGETTIVITÀ PROGETTUALE CAPACE DI RICOMPORRE I PROCESSI SOCIALI SECONDO UN MODELLO DIVERSO DA QUELLO CHE SI STA DECOMPONENDO, IL CROLLO DEL CAPITALISMO PUÒ ESSERE INTERMINABILE E INFINITAMENTE DISTRUTTIVO. QUESTA SOGGETTIVITÀ, CHE NEL VENTESIMO SECOLO SI RICONOBBE NEL MOVIMENTO OPERAIO, OGGI APPARE DISGREGATA FINO AL PUNTO CHE NON RIUSCIAMO A INTRAVEDERE POSSIBILI LINEE DI RICOMPOSIZIONE. Continua la lettura di Appunti politici (1): su Bifo