Archivi tag: giovani

Da “La solitudine di Schenk”

Edizioni d’arte L’Arca Felice, collana “Coincidenze” a cura di Mario Fresa, 2017

di Paolo Rabissi

Indicazioni

…a ben vedere non c’erano obblighi
solo inviti, indicazioni di percorso.
Eppure qualcuno si sentiva addosso
un destino, come una condanna.
Si interrogavano i più, segno
che la questione importava,
se la libertà nel cammino era totale.
I giovani, usciti dal liceo,
ne parlavano per strada
tra un semaforo rosso e l’altro Continua la lettura di Da “La solitudine di Schenk”

Altri immigratori

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SCRAP-BOOK DAL WEB IN FORMA DI SAMIZDAT

di Ennio Abate
1.
costruiranno muri – per fermare i migranti – tra Ungheria e Serbia – sempre loro – i migranti – spendono miliardi d’euro – per fermare i migranti – i regolari sì – gli irregolari no – decide chi fa i muri – e fa pure i migranti – loro decidono sempre – puah! – loro che «tengono in moto – man mano – l’immenso apparato che produce – e ripartisce i beni – necessari alla vita» – e le frontiere vengono rafforzate – 500 milioni di europei sarebbero gli assediati – centomila migranti e richiedenti asilo gli assalitori – dicono – scrivono – che arrivano dal mare – arrivano dal mare – e li fotografano – arrivano sulle coste – quando non muoiono – come grossi pesci si arenano – quando non muoiono sembrano come noi – bambini stravolti e genitori disperati – come furono in passato i nostri antenati Continua la lettura di Altri immigratori

SEGNALAZIONE. Premio Marcello Ferranti 2015

Caravaggio, Concerto di giovani (1595)

con una nota di Giorgio Riolo

Marcello Ferranti è scomparso all’età di 19 anni, a seguito di un tragico incidente. Era un giovane che precocemente aveva capito come il sapere e la cultura costituissero fattori d’emancipazione, di liberazione, collettiva e individuale. Divenne militante nella pratica politica e attivista, nei limiti e nelle possibilità della sua età, nella cultura. Questa potenzialità, questo campo di possibilità si è tragicamente chiuso con la sua morte. Abbiamo voluto, con l’apporto decisivo della sua famiglia, e di sua madre in particolare, intitolare a lui un premio che dal 2001 si rivolge agli studenti delle scuole superiori e comunque ai giovani e alle giovani sotto i 21 anni d’età. Si tratta di presentare, entro il 15 settembre 2015, degli scritti, dei temi, degli elaborati che non superino le 7/8 cartelle, scegliendo una delle tracce proposte dal Consiglio Scientifico. Questi scritti vengono esaminati dallo stesso Consiglio e a quello giudicato migliore viene assegnato il Premio. Che consiste in una somma in denaro, concepito come aiuto per il candidato ad acquistare libri e a proseguire negli studi. Piccolo aiuto economico, ma concepito come segno, come incoraggiamento. Gli scritti dei vincitori il premio, nelle varie edizioni, verranno pubblicati sul sito del premio.
Tutte le informazioni e il bando integrale 2015 del Premio Marcello Ferranti sul sito www.premiomarcelloferranti.it
Gli elaborati vanno inviati per servizio postale alla Segreteria, indicata nel bando, e per email a info@premiomarcelloferranti.it
A questo indirizzo di posta elettronica ci si può rivolgere per qualunque informazione e per qualunque esigenza.
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Su “Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta ” di F. Dezio

dezio FRONTE OK

di Pierpaolo Riganti

Di Francesco Dezio da anni non si sentiva più parlare. Eppure lo scrittore pugliese (nato ad Altamura, classe 1970) è stato il pioniere della nuova narrativa post-fordista con il romanzo Nicola Rubino è entrato in fabbrica (Feltrinelli 2004). Circa un anno fa ricompariva con un assai esile contributo in Il Pane Offeso – Parole per la crisi del lavoro (Edizioni Culturaglobale), un’antologia pubblicata con il patrocinio della regione Friuli in memoria dell’operaio poeta Luigi di Ruscio, in cui gli scrittori (tra i quali Stefano Valenti ed Emanuele Tonon) hanno rinunciato ai (magri) diritti d’autore per devolvere il ricavato ad una famiglia colpita da morte bianca. Continua la lettura di Su “Qualcuno è uscito vivo dagli anni Ottanta ” di F. Dezio

SEGNALAZIONE Appello di Sergio Bologna: NO AL VOLONTARIATO DEI GIOVANI ALL’EXPO

Ragazzi, voi che state per cascarci o ci siete già cascati. Lavorare gratis non fa curriculum! Lavorare gratis significa accettare un’umiliazione. Vi dicono che conoscerete milioni di persone, che farete amicizia con il mondo, ma…fatemi capire..dovrete accogliere i visitatori o dovrete distribuire i vostri biglietti da visita e i vostri indirizzi mail per farvi contattare? Rischiate di prendervi qualche calcio negli stinchi. Pensateci bene, siete ancora in tempo.