Archivi tag: poesia esodante

Per «POLISCRITTURE 2». Terza parte

Sommario.
La lezione di Franco Fortini: lascito e sua rielaborazione non scolastica. Le scritture della città e lo scontro mobile e ubiquo tra città e anticittà, tra partecipazione e omologazione, tra centro e periferia. Pluralità e differenza delle scritture ma anche della critica e dialettica (dialogo ma anche polemica) tra “molti” e “uno”. La poesia, l’ipotesi di una «poesia esodante», l’attenzione ai filoni ecologici e non antropocentrici in poesia e l’intervento critico sulle discutibili forme della vasta ma ambivalente produzione poetica e parapoetica contemporanea. Il femminismo, la sua critica a una idea di umanità universale, in realtà maschile, la critica alla separatezza tra sfera personale e pubblica, ‘ambito politico e vita privata e al condizionamento del mercato e del denaro sulle identità sessuali. Attualità e pericolosità delle guerre, dell’accumulo di potenziale distruttivo negli arsenali nucleari e banalizzazione della violenza e della guerra nell’informazione-spettacolo. Continua la lettura di Per «POLISCRITTURE 2». Terza parte

I poeti in tempo di guerra non pensano abbastanza

* Articolo in evidenza

di Ennio Abate +  Uno scampolo del dibattito nato dalla critica di Abate alle poesie del n. 12 a cura di Marcella Corsi

Questo post – avverto i lettori – è fluviale.  E’ il rendiconto di una discussione interna alla redazione di Poliscritture avvenuta nella prima quindicina del giugno 2016 in preparazione del suo n. 12 cartaceo  dedicato al tema della guerra e per varie complicazioni non ancora pubblicato. Nella prima parte trovate un mio intervento e la replica,  suddivisa per temi, alle molte obiezioni e critiche ricevute per i sintetici giudizi critici che avevo dato sulle poesie pervenute per il n.12. Nella seconda parte – più di documentazione e non esente da ripetizioni – trovate l’incalzante scambio di mail che ne è seguito. Nella terza  ci sono i testi poetici  ai quali mi ero riferito.  Un ideale lettore che scorresse o a salti o (eroicamente!)  dall’inizio alla fine queste righe, potrebbe avere un’opinione precisa di come  redattori e  redattrici di questa rivista – praticanti di poesia e di critica fuori dagli specialismi e diversi tra loro per formazione, gusti letterari e orientamenti politici –  abbiano affrontato, non senza attriti e impuntature polemiche, il tema della guerra, quasi del tutto  trascurato o abbandonato invece  dai loro coetanei o dai più giovani alle prese con le loro carriere universitarie o giornalistiche. [E. A.] Continua la lettura di I poeti in tempo di guerra non pensano abbastanza

QUALE POESIA OGGI? Orbilius vs Samizdat e viceversa. Narratorio

orbilius

di Ennio Abate

Questo narratorio è ripreso da “TRASVERSALE” (qui)

Orbilius* –

Samizdat mi parlava continuamente di questi *moltinpoesia*. Sì, sì, gli dicevo, è vero che sono spuntati come funghi dopo che nel tuo Paese – in ritardo, eh! – c’erano state (quasi insieme) scolarizzazione di massa e acculturazione provocata da giornali, radio e televisione. E posso anche ammettere che questa gente comune non è più analfabeta o semianalfabeta come lo erano i loro nonni e spesso i loro genitori. Continua la lettura di QUALE POESIA OGGI? Orbilius vs Samizdat e viceversa. Narratorio

Moltinpoesia e poesia esodante

poliscrittori

Travaso qui sul sito di “Poliscritture” da “Poliscritture FB”, gruppo gemello o quasi, i primi tre pezzi della rubrica “Moltinpoesia e poesia esodante”. Si tratta, come detto nel primo, di un ripensamento più rigoroso di un’esperienza di gruppo (quella – 2006/2012 – del “Laboratorio Moltinpoesia” di Milano). Sulla quale sto lavorando con Annamaria Locatelli e Cristiana Fischer  per vagliare i numerosi materiali allora prodotti in vista della pubblicazione  di un rendiconto.  Frammenti di quei materiali e riflessioni sui  tuttora problematici concetti-guida (moltinpoesia, poesia esodante) verranno mano mano proposti in modo da raccogliere suggerimenti o critiche. Non credo di riproporre qui sul sito degli inutili doppioni: i commentatori di   “Poliscritture FB” solo in parte sono gli stessi del sito; e poi  in ognuna delle tre stanze di “Poliscritture” (redazione del cartaceo,  sito, gruppo su FB)  si respira un’atmosfera  un po’ diversa. (Sullo sfondo, tra i tanti, resta anche il problema di come tenersi – elasticamente – insieme). [E.A.]
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Commenti in emergenza 2

emergenza

Poliscritture – Poesia esodante (intervista di Partesana): qui

da Rita Simonitto

La domanda di Cristiana (*La poesia (l’arte) nasce già come se stessa (anche se non intera e perfetta) in un singolo e poi si socializza, o nasce appena come potenzialità, embrione, e ha bisogno degli altri per diventare se stessa come poesia?*) va al cuore del problema. Continua la lettura di Commenti in emergenza 2

COMMENTI IN EMERGENZA 1

 1emergenza

FIN QUANDO NON SARA’ RISOLTO IL GUASTO AL SERVERE CHE IMPEDISCE LA PUBBLICAZIONE DEI COMMENTI NELL’APPOSITO SPAZIO PREGO DI INVIARE AL MIO RECAPITO MAIL O A poliscritture@gmail.com EVENTUALI COMMENTI CHE PROVVEDERO’ IO A INSERIRE COME ARTICOLI [E.A.]

Commento di Luca Chiarei al post http://www.poliscritture.it/2015/07/31/molti-in-poesia-e-poesia-esodante-appunti/#comment-21156

Molto interessanti le osservazioni di Rita Simonitto sulla proposta/rielaborazione di Ennio riguardo la poesia esodante. Le riprendo a partire da una domanda che Simonitto, dopo aver riflettuto su bellezza e orrore ed il fatto che “vediamo o questo o quello” si pone: “come mai a fronte di questo *orrore* della storia vi è chiamata a rispondere la poesia?” Continua la lettura di COMMENTI IN EMERGENZA 1

Sulla poesia esodante. Intervista (2013) di Ezio Partesana a Ennio Abate

giacometti esodo Sia pur nel contesto “estivo” della riflessione avviata sui concetti di moltinpoesia e poesia esodante, pubblico anche su POLISCRITTURE  questa approfondita e per me ancora attuale  intervista  che mi fece Ezio Partesana.  Era apparsa sul blog POESIA 2.0 (qui). [E.A.]

Questa intervista è il risultato di un amichevole e fertile duello tra me e Ezio Partesana, filosofo agguerrito, uomo di teatro e poeta tuttora in disparte e “in clandestinità” (quasi quanto me). Partendo dal mio saggio «Appunti – Per una poesia esodante. Sulla ex-piccola borghesia o ceto medio in poesia» e dalle «Quattordici tesi per una poesia esodante» del settembre 2012, Ezio mi ha incalzato con una serie di domande mirate soprattutto a scandagliare i punti che più potrebbero interessare un lettore esigente, non frettoloso né compiacente. La prima domanda porta la data del novembre 2012, l’ultima del luglio 2013. Ne è uscito un testo  più che meditato, che spero dica di lui e di me e di una comune esigenza di rigore e sincerità.  Lo pubblico suddividendolo in  sezioni e premettendo  brevi indicazioni sui temi trattati. [E.A.]     Continua la lettura di Sulla poesia esodante. Intervista (2013) di Ezio Partesana a Ennio Abate

Molti in poesia e poesia esodante. (Appunti)

moltinpoesia astrazione

In riferimento alla mia recente presa di posizione (Per i molti in poesia) e anche per rispondere ai vari commenti di Mayoor, Fischer, Locatelli, sto lavorando ad un ripensamento del discorso su moltinpoesia e poesia esodante. Pubblico nel frattempo il paragrafo di un vecchio saggio in cui tentavo di definire cosa intendere per poesia esodante (in stretto riferimento al concetto di moltinpoesia) e invito commentatori e lettori a mandarmi appunti, critiche, domande di chiarimento che integrerò nella mia riflessione [E.A.]

di Ennio Abate

Ho tentato varie volte di definire cosa intendere per poesia esodante. L’ho fatto partendo Continua la lettura di Molti in poesia e poesia esodante. (Appunti)