Archivi tag: verità

Totalitario Marx? Eh, no!

di Ennio Abate

Sul blog di Elena Grammann  nell’articolo da lei pubblicato l’11 dicembre 2021 (qui) leggo con rammarico:

Un po’ più di un anno fa ho iniziato a collaborare col sito Poliscritture. È stata un’esperienza impegnativa e piuttosto faticosa, ma molto proficua. Purtroppo l’impossibilità di ammettere che il marxismo possa sfociare in qualcosa di diverso da un regime totalitario – così come un’istintiva e radicata diffidenza nei confronti di organismi spontaneamente collettivi (e ancor più, s’intende, di organismi coercitivamente collettivi) – mi costringono a defilarmi. Pubblico quindi qui l’ultimo articolo che avevo preparato. Fa parte di una sottorubrica pomposamente intitolata “Prontuario tascabile di letteratura francese” che magari, se c’è interesse, continuerò qui Continua la lettura di Totalitario Marx? Eh, no!

Piazza Fontana

PiazzaFontana #strategiadellatensione #12dicembre

Con questo primo video prende le mosse la mia nuova serie dedicata alla strage di Piazza Fontana. In sei episodi cercherò di portare alla luce gli aspetti ancora oscuri e inediti della vicenda, attraverso l’analisi comparata delle testimonianze che i protagonisti dell’epoca ci hanno lasciato all’interno di diari, memorie e articoli di giornale. Insieme scopriremo come il dossier Piazza Fontana sia tutt’altro che chiuso.

Dei valori positivi in letteratura

di Elena Grammann

Se c’è qualcosa di Hegel e di quelli che lo hanno messo in piedi che mi è passato nella carne e nel sangue, è l’ascesi contro l’affermazione immediata del positivo.
                                                            (Th.W.Adorno)
Continua la lettura di Dei valori positivi in letteratura

Percorsi comunisti. Franco Fortini

a cura di Samizdat
AI TANTI CHE IN QUESTI GIORNI CADRANNO NEL GORGO DELLA CELEBRAZIONE DEL CENTENARIO DEL “COMUNISMO ITALIANO”, E SI TROVERANNO – INCONSAPEVOLI O IN MALAFEDE – AD ADORARE IL FETICCIO DELLA CONTINUITA’ GRAMSCI-TOGLIATTI-BERLINGUER (E MAGARI ZINGARETTI).

Continua la lettura di Percorsi comunisti. Franco Fortini

“Non luogo a procedere” di Claudio Magris

       

di Angelo Australi

Dopo l’apertura, fatta ad ottobre 2019 con la presentazione del romanzo di Claudio Piersanti La forza di gravità, questo ciclo d’incontri che insieme all’almanacco di racconti compongono il progetto La casa degli Strani – ideato dalle associazioni figlinesi il Giardino e Circolo Letterario Semmelweis e realizzato con il contributo dell’Amministrazione comunale di Figline e Incisa Valdarno -si è concluso con un altro importante romanzo scritto nella nostra contemporaneità: Non luogo a procedere di Claudio Magris. Ne abbiamo parlato al Centro Sociale il Giardino venerdì 23 ottobre 2020 Continua la lettura di “Non luogo a procedere” di Claudio Magris

Lode del dubbio ma difesa del singolo

di Ennio Abate

La vicenda è penosa. Sembra confermare tristi presagi mentre fa riemergere viscidi fantasmi del passato. Sul contrasto fra Farid Adly e la “Direzione” di Radio Popolare la penso per il momento così:

Continua la lettura di Lode del dubbio ma difesa del singolo

L’ultimo viaggio di Odisseo

di Daniele Barni

Quando con la prua della pentecontera intaccammo nella notte l’oceano, al di là delle Colonne d’Eracle, io mi tenevo seduto al timone di sinistra. A quello di destra penzolava, addormentato, mio cognato Euriloco. Lo rinvenni con un sibilo, perché non volevo che, trascinando nel sonno il timone, mi impedisse di conficcarmi perfettamente a perpendicolo in quel nuovo mare: lo avrei considerato un indizio dell’avversità di Tiche. Anche tutti gli altri dormivano. Solo allora, e poi mai più, riesumai dalla coscienza i compagni perduti, e contai il misero gruzzolo di coloro che mi rimanevano con l’ultima nave. Poi chiamai Perimede, che guizzò con la testa dal torpore, intorpidendola di nuovo contro la fiancata. Barcollò fino a me, anticipato da altrettanto barcollanti imprecazioni: “Odisseo, per la tripunta di Poseidone scuotitore di terra, che cosa accade?!”

Continua la lettura di L’ultimo viaggio di Odisseo

Dieci poesie da “Una stagione nascosta”

edizioni NEM srl

di Vincenzo Di Maro

 ^
 Non fu attraverso me
 che desiderò esistere? 
 Nel suo sguardo giustifico
 mano e postura.
 Né scrivo che la forma necessaria:
 soltanto Suo il gesto che rivela.
 Verità, farti e attingerti
 se mi fronteggi e guidi
 se spingi e mi sei allato
 io non sono che il luogo
 che non ospita niente.
 Ma chi scava 
 l’oggetto o la ragione?
 O impassibile
 negligenza del tempo.
  
Continua la lettura di Dieci poesie da “Una stagione nascosta”