Archivi categoria: Letture d’autore

Incontri e confronti con gli autori che ci parlano

Su “Resurrezione” di Tolstoj

di Giorgio Riolo

Per altre considerazioni su Tolstoj e sulla nota introduttiva di Riolo ad Anna Karenina, vedi in Poliscritture (qui). [E. A.]

I.

Tolstoj nella sua esistenza si muove entro polarizzazioni nette. Come avviene spesso in uomini e donne alla ricerca di un senso della vita e messisi in un cammino, il più delle volte accidentato, di autoperfezionamento.

Dalla adolescenza e dalla giovinezza, pur entro la sua condizione di proprietario terriero e di uomo privilegiato e dominante, la polarizzazione è vita autentica-vita inautentica. Poi la cosa si precisa ed è la grande questione del rapporto con i contadini, il vero soggetto positivo che illumina il cammino, correlata all’altra grande questione della legittimità o meno della proprietà della terra. Continua la lettura di Su “Resurrezione” di Tolstoj

Su “Io sono Medea” di Claudia Mazzilli

di Pierpaolo Riganti

Nel mito, a partire dalla tragedia di Euripide rappresentata ad Atene nel 431 a. C., Medea è la donna abbandonata che uccide i propri figli per vendetta nei confronti dell’argonauta Giasone, quando le preferisce la figlia del re di Corinto: è il simbolo della negazione della maternità, variamente interpretata in chiave psicanalitica, sociologica o antropologica (opposizione tra mondo barbaro e mondo greco; tra patriarcato e matriarcato, etc.). Continua la lettura di Su “Io sono Medea” di Claudia Mazzilli

Su “Destini capitali” di Cristina Corradi

The People (detail; 1922), Käthe Kollwitz. Photo: © 2019 Artists Rights Society (ARS), New York

di Ennio Abate

1.

Parto da un sunto dei molteplici temi delle sei sezioni di «Destini capitali», che è la prima raccolta poetica di Cristina Corradi, filosofa di formazione e già nota per una notevole «Storia del marxismi in Italia» (Manifestolibri 2005):  

In Storia narrativa un noi brechtiano[1] polemizza con postmoderno e ipermoderno,[2] sbeffeggia la bugia della fine dell’ideologia[3] ed evoca contro l’attuale «demenza digtale»[4] antenati comunisti come Bordiga[5] o frammenti di storia del Novecento (la Russia del ’17, l’alleanza antifascista).  

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Fortini e la scienza della divulgazione

Su Franco Fortini, Ventiquattro voci per un dizionario di lettere

di Elena Grammann

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«Viva la sinistra» di Alessandro Dal Lago

 Letture in quarantena (5)

 di Donato Salzarulo 

Questa “Lettura d’autore”, annunciatami  da tempo dall’amico Salzarulo che la stava completando, capita nel pieno dell’acceso dibattito  scaturito dagli interventi di Luciano Aguzzi e dalle repliche ad essi (qui e qui). E’, però, una riflessione  autonoma e approfondita di un libro; e come tale va considerata. Al di là delle prese di posizione implicite o esplicite  che indirettamente dà ai dilemmi, agli aut-aut, alle ambivalenze con cui stiamo facendo i conti. Anche se, come suol dirsi, aggiunge altra (o troppa) carne al fuoco già acceso, mi parrebbe immotivato  rinviarne la pubblicazione [E. A.] Continua la lettura di «Viva la sinistra» di Alessandro Dal Lago

Quadro in ricordo del padre

Vincent Van Gogh, Natura morta con Bibbia e candelabro, 1885. Museo Van Gogh di Amsterdam

 

di Rosanna Galbiati

È un quadro strano, forte. Vorrei dire ambizioso. Vi campeggiano solo simboli che hanno una tale pregnanza da racchiudere entrambe le esistenze nella loro individualità e nella loro contrapposizione. È un giudizio lucido, distaccato, sull’esistenza conclusa del padre e insieme uno sguardo preveggente sul futuro del figlio. Continua la lettura di Quadro in ricordo del padre

Ricordare Leonardo Sciascia


di Giorgio Riolo

Quello che segue è un articolo scritto nel gennaio 2020 per l’anniversario della nascita di Leonardo Sciascia. Quest’anno è proprio il centenario. Si ripropone l’articolo tale e quale per ricordare e per rendere ancora una volta omaggio a questa grande figura.

Tanto più amata da chi scrive proprio per la forza e il rigore del pensiero critico e antisistema, per la ferma concezione della letteratura come disvelamento della realtà e per il suo profondo spirito antiretorico. Uomo di poche parole, da persona di “tenace concetto”, (da uno dei protagonisti storici da lui citati in Morte dell’inquisitore). Totalmente estraneo a ogni narcisismo, a ogni opportunismo, a ogni esibizione ecc. Continua la lettura di Ricordare Leonardo Sciascia

Figli e genitori nella letteratura francese

 

ITINERARIO IN QUATTRO TAPPE ATTRAVERSO UN CONFLITTO          

 

di Elena Grammann

In questo itinerario a volo d’uccello attraverso la letteratura francese vorrei mettere in risalto due aspetti: il primo è come i rapporti genitori-figli, nel momento in cui diventano letteratura, rispecchino fedelmente le preoccupazioni dell’epoca; il secondo è la vocazione prettamente realistica della letteratura francese: cioè la vocazione a indagare le cose come sono e non come sarebbe bello che fossero.

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Su “Anna Karenina” di Lev Nikolàevič Tolstoj

di Giorgio Riolo

Per insistere ancora su Tolstoj. E ben vengano altre polemiche se approfondiranno le questioni che riguardano l’opera e la biografia di questo scrittore,  il contesto storico in cui  operò,  le interpretazioni e la ricezione nel tempo dei suoi scritti. [E. A.]

Nei ciclo 2009-2010 abbiamo letto alcuni racconti esemplari del grande scrittore russo (La morte di Ivan Ilič, Padre Sergio, Il divino e l’umano) e l’immenso romanzo Guerra e pace. Nel ciclo 2014-2015 abbiamo letto i racconti I cosacchi, Tre morti, La cedola falsa, Dopo il ballo, Padrone e lavorante. Rimando all’ascolto delle registrazioni dei quattro incontri nel primo ciclo e alla registrazione del singolo incontro nel secondo ciclo (qui, qui e e per Anna Karenina qui). Continua la lettura di Su “Anna Karenina” di Lev Nikolàevič Tolstoj