Archivi tag: cane

Un ritorno

di Marcella Corsi

      Appena entrata mi viene incontro la morbidezza piumosa di Balù. Mi saluta in piedi  sul tavolo di fronte alla porta d’ingresso, il lungo pelo bianco e grigio in lieve fremito sul corpo proteso verso di me. «Neanche un nodo», penso mentre lo accarezzo accostando il naso al suo tartufo rosa. Il punto di pelo bianco in cima alla coda ondeggia mentre comincia a fare le fusa.

Il cane

 

di Rita Simonitto

“Tiresia si sentiva stanco e si sedette sul muretto.

Aveva fatto quella camminata sul monte Cillene, più facendosi trascinare dai profumi che dai colori della primavera che su quel monte comunque procedeva stitica. Ma tant’è. Senza saperlo, oppure lo sapeva, perché cieco sì ma stupido no, era come se fosse tornato sul luogo del misfatto. Succede. Sempre succede quando qualche cosa non è stata ancora chiarita del tutto. Si sedette dunque in attesa che qualche vaticinio, anche se proveniente da lui, lo smuovesse da quel turbamento. Ma nessun alito di chiarezza gli arrivò anche se percepì un muoversi leggero d’aria davanti a lui. Leggero, perché la ninfa Liriope aveva il passo danzante e quasi non poggiava al suolo. Non la vedeva ma ne conosceva a filo le sembianze, la sua dolce bellezza piegata dalla brutalità del Dio Cefiso.

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“La forza di gravità” di Claudio Piersanti

                  Pubblicato nel giugno 2018        

di Angelo Australi                                 

Non si può certo dire che Claudio Piersanti sia uno di quegli scrittori che rimpastando temi di attualità produce un libro a stagione, tra La Forza di gravità ed il suo precedente, Venezia, il filo dell’acqua, sempre edito da Feltrinelli, sono trascorsi ben sei anni. Continua la lettura di “La forza di gravità” di Claudio Piersanti

Sedici poesie inedite da “Evasori sentimentali”

Marino Marini, scultura

di Franco Arminio

 

 

Del tuo corpo so ancora poco
e delle mani
e della via benedetta
che gira intorno all’ombelico.
Ti amerò per i poeti
che non ti hanno vista,
per i poeti veri
che erano al mondo
quando tu non c’eri.
Darò tutta la mia gentilezza
alle tue mani.
Se ti vedo
mi sgretolo,
sventolerò le mie ossa
come bandiere. Continua la lettura di Sedici poesie inedite da “Evasori sentimentali”

Anàmnèsis

di Giorgio Tagliafierro

 

APPUNTI

I
Sorridono alcuni con buon vino
Altri ne imitano
Portano scarpe distinti da terra
Ci si misura le mani
S’incontra letargo in fremiti di trottola
Si lasciano odori nel presente cipresso
Rimbalzi vocali in cieli di calce
Cerchi di stagno per un sogno dal caso
Un cenno avido di forza
Sulla scia della banda. Continua la lettura di Anàmnèsis

Da “Il tempo dei desideri”

di Alberto Mari

 

Piccoli marciatori (A Luigi Pasotelli)

Sciabolate accostando
a guance a vele

la dimensione si lancia
orizzonte accorciato

il vetro neutrale
libera il respiro Continua la lettura di Da “Il tempo dei desideri”

In cronaca

1979 Per morte 1979 2
Tabea Nineo, studio, 1979

di Rita Simonitto

Minuscola storia: da poesie controcorrente all’impoetica rappresentanza dell’orrore.

Una volta scrivevo poesie. O, a dire meglio, versi. Ora non più, anche se durò a lungo la convinzione che non avrei potuto fare a meno di scriverne.  Allora che cos’era quella spinta? Una coazione? Era un gioco? Continua la lettura di In cronaca

Insegnamento canino

mondo-alla-rovescia-light

di Franco Nova

Nane el g’era un fià mona (era un poco scemo). Tutti lo sapevano e non facevano caso alle sciocchezze che diceva o faceva. Un giorno, uscì con il suo cane “Puah” che era acconciato in un modo assurdo. In effetti, Nane gli aveva messo la museruola nel sedere, e in modo tale che la coda era tutta raccolta, arrotolata e pressata dentro tale specie di cuffia. Il cane soffriva in tutta evidenza e guaiva sommessamente, volgendo al padrone sguardi che avrebbero commosso chiunque. Tutti osservavano sbalorditi questo strano personaggio che d’altra parte aveva una faccia gonfia con occhi spenti, immersi nella ciccia delle guance che facevano tutt’uno con una fronte bassa e arrotondata come una parentesi chiusa [)] . Continua la lettura di Insegnamento canino

“Già sede di casermaggio”

inesistente

(La macchina della verità)

di Arnaldo Ederle

 

Che pensare? Che farfugliare?
Non so se crittografare
o stenografare, o incuneare,
o sillabare, o fischiare.
Stare tranquilli
e sedere pacificamente sulla
sedia di legno, immobili
senza nessun grillo.
O immaginare, solo immaginare
senza trasformare. Continua la lettura di “Già sede di casermaggio”

Dalla terra tradita al tradimento dei padri

schiele 2

Due poesie di Ennio Abate lette da Rita Simonitto

1.

Quanne a guerre fernette
– tu virisse quanta gente purtave o lutte:
e femmene tutte vestite e nire,
l’uommene cu na striscette nera
vicin’o bavere ra giacca o ro cappotte –
a famiglia noste e chelle e zi Vicienze
se ne venettere a Salierne.
Addie Casebbarone!
Che dispiacere pe nuie piccirille! Continua la lettura di Dalla terra tradita al tradimento dei padri