Archivi tag: povertà

Barunisse

Narratorio

 

di Ennio Abate

Ma a chi parlare di Barunisse oggi? E perché? Ai poeti, ai poeti morti. A uno come Mandel’štam, di cui sto leggendo “Quaderni di Voronez”, a Cesare Pavese, che ho amato in gioventù, a quelli di allora, di cui qui parlo e che sono nel frattempo morti. Continua la lettura di Barunisse

Per «POLISCRITTURE 2». Seconda parte.

Sommario.
La critica a partire dalla lezione di Marx e dal ripensamento delle esperienze socialiste e comuniste sconfitte. L’attenzione alla psicanalisi, al femminismo, agli studi post-coloniali e alla critica ecologista contro lo sfruttamento capitalistico delle risorse naturali e ambientali. L’interrogazione sul destino del pensiero e dell’azione in un Occidente capace di essere aperto ai problemi del mondo e di mettere in discussione il suo lato oscuro e colonizzatore. Il nodo mondialismo e nazionalismi. La questione cruciale delle nuove migrazioni, dei suoi effetti reali e delle contraddittorie percezioni del fenomeno da parte dei ceti popolari e dei ceti privilegiati. Il lavoro culturale, la centralità del linguaggio verbale e della dimensione linguistica (problema della neolingua, delle cosiddette ‘false notizie’ e della post-verità,ruolo dei ‘social network’, etica hacker). Continua la lettura di Per «POLISCRITTURE 2». Seconda parte.

I quaderni di Italo VII

di Italo Lo Vecchio

 

 

Cinguettio della sera

Vladimiro Giacché @Comunardo

C’è qualcuno a Bruxelles in grado di spiegare agli USA che non è una buona idea scatenare la WWIII per difendere terroristi e tagliagole ?

 

Cinguettio del mattino

blu mirtillo @blumirtillo

Chiedere ai popoli di pagare per non nuocere ai responsabili della loro stessa miseria. E la cosa grottesca è che molti acconsentono.

L’autobus rombava sordo e minaccioso, ma la sua silohuette ammaccata non incuteva paura a nessuno. Emetteva ansimi e singulti a raffica attaccando i tornanti stretti e infidi della montagna a strapiombo sulla valle, corredati da strepiti di ferraglia e una fetenzia di fumo nero che scorreggiava dal tubo di scappamento. Continua la lettura di I quaderni di Italo VII

Marcia funebre zoppa

 

marcia-ederle-stagnoli

di Arnaldo Éderle

 

La banda suonava sommessa con qualche
strappo di trombone alla fine di ogni cinque
battute, ne veniva una marcia puntata
e lenta, come dicevo sommessa e scura
come il sole al crepuscolo.
Chi l’ascolta marcia lento e pensieroso
a testa bassa e col piede quasi strascicato
sull’asfalto come coloro che faticano
a camminare, ma va senza inciampi verso
il piccolo cimitero dove riposerà l’anima
del povero defunto. Continua la lettura di Marcia funebre zoppa

I giganti e gli uomini

Marc-CHAGALL 1

di Arnaldo Éderle

a Gianmario Lucini

 

Dobbiamo forse aspettare
a leccarci le carni
quasi a brandelli? A cent’anni
o a duecento?
Ma vieni ora, fresca e odorosa a darmi
le tue braccia e le tue ottime
gambe, vieni!
Così tuonava sulla bella Ginevra
il gigante sdraiato nelle piume,
nudo e possente.
La bella Ginevra stava in piedi davanti
al letto finché il gigante si rotolava
e grugniva istigato dalla sua grande
bellezza rosa. Mentre si accomodava
i seni con le mani sottili e le dita,
lei stava attenta a non grattarsi
i capezzoli dorati sporgenti e duri
come pietra.
Il gigante allungava le braccia e la chiamava
con la sua voce spaventosa piena
di desiderio. Continua la lettura di I giganti e gli uomini

SCRAP-BOOK. Come finirà la Grecia?

ercole

E’ difficile orientarsi nel dibattito  economico-politico attuale. Riporto gli stralci, per me più interessanti, di un’intervista a Riccardo Bellofiore, che ha il pregio di spiegare bene  il suo punto di vista: una soluzione “keynesiana” della crisi Grecia/Europa [E. A.]

La Grecia, l’Europa e la necessità di una nuova politica economica continentale in un’analisi di Riccardo Bellofiore
in Interviste
di Simone Casavecchia | 20 Febbraio 2015

Da http://www.forexinfo.it/La-Grecia-l-Europa-e-la-necessita

[…] Questa situazione della Grecia, sia chiaro, è andata a vantaggio di altri paesi europei: per esempio, delle banche francesi (e tedesche) che prestavano alla Grecia, o ancora delle imprese tedesche (o italiane) le quali, probabilmente in un oceano di corruzione, costruivano, che so, le autostrade o gli aeroporti; senza trascurare la spesa militare, di cui credo la Francia, ma non solo, abbia goduto non poco. Continua la lettura di SCRAP-BOOK. Come finirà la Grecia?

Uno di noi

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 Ricordo di Gianmario Lucini

di Ennio Abate

Questo è l’intervento rielaborato che ho presentato alla serata del 10 dicembre 2014 in memoria di Gianmario Lucini  svoltasi a «ChiamaMilano» in Via Laghetto 2 purtroppo alla presenza di pochissimi suoi amici.

 1.

È troppo presto per capire quanto poliedrica, contraddittoria, caparbiamente volta al futuro sia stata la vita di Gianmario Lucini. L’amicizia potrebbe travisare il giudizio. Che meno avrà tratti amicali e più sarà valido. Per parlare, infatti, di lui – uno di noi – è necessaria non meno ma più distanza critica. Continua la lettura di Uno di noi