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Su sorpresa, ricordo e dolore

di Franco Nova

NESSUNA SORPRESA
 
Si vedono lampi laggiù in fondo,
fanno il paio con le nere ombre
di nemici velenosi muniti di spada
che bloccano l’accesso agli antenati.
La vita che ci fu tanto benigna
va cancellata e dimenticata perché
potremmo risorgere e ritornare con
dura lezione per chi dava dolore
alle persone a noi più care.
Sempre a noi vicine e pronte
a scivolare tra le nostre coltri
con lunghe carezze e canti
la cui gioia mai più risentiremo.
Accadrà una sola volta l’anno
e non perderemo l’incredibile


 
NON CI SARANNO RICORDI
 
Piove a dirotto, tutto è bagnato,
le gocce luccicano immobili e
offuscano i bei ricordi lontani,
mentre i vicini scuotono l’animo
e si fanno beffe della tenerezza.
Timidamente spuntano i cari morti
e ci guastano ogni attesa serenità
sempre pieni di affettuosa tenerezza,
ricordandoci la nostra prossimità.
State lontani, non vi vedremo mai,
siete solo pensieri tanto amari
di ciò che precipiterà nel nulla

 
SEMPRE C’E’ IL DOLORE
 
Volano alti gli aquiloni
assieme ai miei pensieri
mentre luci si vedono lontane
come la felicità che fu.
Nel mio animo alte onde
travolgono il desiderio
di fermarsi ad ammirare
gli alberi sussurranti verità
ormai da sempre ben note.
Andrò incontro all’avvenire
solcato dalle falci di Luna 
che sprigionano l’impulso
di raggiungerle e torcerle.
Nulla di tutto questo avverrà,
saremo catturati dall’amore
per sirene di mala musicalità.
Ci porteranno davanti alla porta
di un orizzonte ben oscuro;
il cervello sarà tramortito e
il dolore non più ricordato,
ma ancor presente e non domo
 



Mi piace scrivere al vento

Giovanni Fattori, La libecciata (1880-1885 circa

di Donato Salzarulo

Mi piace scrivere al vento.
Mi piace scrivere sapendo che non mi leggerai.
Il castagno, che a maggio si colora di rosa coi suoi fiori a grappolo,
alla festa d’Ognissanti non ha più foglie.
È chioma scheletrita, immobile.
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memorie (uscire dal tempo 3)

           la frase finale de 'il mistero del falco':
           'questa è la sostanza di cui son fatti i sogni'

di Paolo Di Marco

1-le nostre memorie

La nostra coscienza, la nostra vita, il mondo che vediamo si fondano sulle nostre memorie. Se la coscienza è l’ordito le memorie sono la trama.
Non a caso molte sono le parti del cervello implicate nella memoria, dalla corteccia prefrontale all’ippocampo (v. figura), che trasforma le immagini in ricordi. Continua la lettura di memorie (uscire dal tempo 3)

La curva d’autunno

di Donato Salzarulo

                                      Nella curva d’autunno
                                      c’è chi muore da solo.
                                      Intubato, affamato d'aria,                                           dentro una gabbia di vetro.

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In morte di Alfredo De Palchi. Memento per i vivi

di Ennio Abate

Della morte di questo poeta da tempo vivente negli USA ha dato notizia il 10 agosto scorso il blog L’OMBRA DELLA PAROLA (qui), che molto si è speso da anni per far conoscere la sua produzione. Sulla sua qualità e originalità per ora non mi pronuncio. Voglio invece sottolineare il mio dissenso, anche in questo momento di lutto, per la rimozione non innocente dei nodi politici e storici più ardui non solo dalla riflessione su De Palchi ma da quasi tutte le attuali discussioni sui poeti e la poesia. E lo faccio – ancora una volta polemicamente, purtroppo – pubblicando alcune mail del 2015 tra me e un amico, che lascio anonimo; e ripubblicando un commento, ovviamente ignorato, che lasciai nel 2016 su L’OMBRA DELLA PAROLA a proposito dei rapporti tra Alfredo De Palchi e Franco Fortini, che a quei nodi politici (del secondo dopoguerra) rimandava. [E. A.]

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Amy Winehouse

di Paolo Carnevali

[Tratto da Don’t Panic Magazine music underground]

 

Amy Winehouse ci ha lasciato troppo presto, incarnando il mito dei poeti maledetti, personaggi che decidono di distaccarsi dagli ideali della società di massa. Incompresi, spesso con vite autodistruttrici, riconosciuti più dopo la loro morte che durante la loro vita. La cantante britannica, inizia ad avere problemi di Continua la lettura di Amy Winehouse

Su “Il mondo come un clamoroso errore” di Paolo Polvani

 di Luigi Paraboschi

Con questa raccolta edita da “Pietre vive”, Polvani, già noto per numerose altre pubblicazioni poetiche di valore, ha espresso tutta la sua filosofia di vita dentro il titolo stesso : il mondo è – a suo parere – il frutto di una serie di colossali sbagli, e attraverso  poco più di una trentina di testi, tenta di convincere il lettore della validità della sua affermazione, dalla cui concretezza siamo talvolta tutti persuasi a seconda delle nostre formazioni etiche, politiche o religiose. Continua la lettura di Su “Il mondo come un clamoroso errore” di Paolo Polvani

Il cammino delle comete (2)

U. Boccioni, Stati d’animo I – Quelli che vanno – (1911)

Il cammino delle comete

a cura di Isidora Tesic

‘Disse che a paura e malattia
Si è ridotta la vita,
che ogni giorno
Era una lunga esecuzione,
e la notte – timore
Di ospiti inattesi. Disse
Che questo mondo non è casa ma stazione,
Sala di sopravvivenza,
dove tutti attendono qualcosa.’

Sergej Georgievic Stratanovskij Continua la lettura di Il cammino delle comete (2)