Archivi tag: Rosa Luxemburg

Ancora sul fantasma di Negri

Le lettere del Tonto 3

di Giulio Toffoli

Pubblico questa nuova lettera del Tonto sempre su Negri. Ho, in accordo con Toffoli, corretto il titolo iniziale (“Il fantasma di Negri fra noi”), per sottolineare che per me egli non è un “fantasma” da esorcizzare ma un intellettuale politico da leggere e discutere criticamente evitando atteggiamenti sprezzanti.  Aggiungo anche che ad alcune delle questioni qui riproposte dal Tonto ho – credo – già risposto negli “Appunti” alla precedente “Lettera” (qui). E che insisterò  affinché il ripensamento degli eventi e delle idee degli anni Settanta, conclusisi con la tragica vicenda di Moro, avvenga su tutte le tessere del mosaico rappresentato dalle testimonianze dei vari attori (dalla DC al PCI, ai gruppi (AO, LC, Pdup), all’Autonomia, alle varie formazioni lottarmatiste). A nessuno è permesso “assolversi”. Tutte le responsabilità vanno soppesate per ciascuno in relazione a quelle degli altri, per cogliere i punti, dove sono avvenute le decisioni ultime e maggiori, che hanno condizionato quelle penultime e minori.  So che il dissenso tra me e Toffoli (e altri) riguarda un discorso storico complicato,che interesserà soprattutto  noi pochi epigoni di quella storia. Ma va fatto lo stesso, anche se risultasse  per molti noioso o esaurito. Le questioni che si posero allora ancora si porranno, se davvero si muoverà qualcosa in Italia e  se questi  finti “homini novi” (per me), oggi arrivati al governo, passeranno dalle parole ai fatti. [E. A.]
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Per «POLISCRITTURE 2». Terza parte

Sommario.
La lezione di Franco Fortini: lascito e sua rielaborazione non scolastica. Le scritture della città e lo scontro mobile e ubiquo tra città e anticittà, tra partecipazione e omologazione, tra centro e periferia. Pluralità e differenza delle scritture ma anche della critica e dialettica (dialogo ma anche polemica) tra “molti” e “uno”. La poesia, l’ipotesi di una «poesia esodante», l’attenzione ai filoni ecologici e non antropocentrici in poesia e l’intervento critico sulle discutibili forme della vasta ma ambivalente produzione poetica e parapoetica contemporanea. Il femminismo, la sua critica a una idea di umanità universale, in realtà maschile, la critica alla separatezza tra sfera personale e pubblica, ‘ambito politico e vita privata e al condizionamento del mercato e del denaro sulle identità sessuali. Attualità e pericolosità delle guerre, dell’accumulo di potenziale distruttivo negli arsenali nucleari e banalizzazione della violenza e della guerra nell’informazione-spettacolo. Continua la lettura di Per «POLISCRITTURE 2». Terza parte

Endlose Endlösung

SHAME ON US – KASSEL

di Ezio Partesana

Su POLISCRITTURE FB ho segnalato l’articolo contro «lo stalino-nazista Minniti » di Franco Berardi Bifo (qui) con questa breve nota introduttiva: «Le analogie storiche vanno sempre manovrate con le pinze e l’indignazione impotente di Bifo (“C’è modo di fermare questo orrore? Non lo so. “) non mi piace, ma la sua denuncia si basa su dati reali allarmanti e va meditata. Pubblico ora  la puntuale e severa critica di Ezio Partesana al medesimo articolo.  [E. A.]

            Nessuna migrazione nella storia umana è avvenuta in modo pacifico, per quanto ne sappiamo neanche quella dagli alberi alla terra ferma. Sperare che quelle odierne possano essere affrontate con razionalità anziché con la forza significa fare della Ragione un feticcio, un mito al quale affidarsi in attesa e mancanza di altro. Continua la lettura di Endlose Endlösung

Su “Gli obbedienti” di Francesca Del Moro*

di Luigi Paraboschi

Con un abile haiku l’autrice lancia una provocazione rivolta anche a se stessa, e che io ho inteso anche rivolta  a tutti noi che in un modo o nell’altro andiamo conversando – non sempre in modo equilibrato – attorno a questo argomento : l’arte.

Essa scrive:

Se invece l’arte
fosse l’oppio dell’occhio
che non sopporta ?
 
ed è come se questa breve sequela di tre versi anziché figurare oltre la metà di questo volume, cioè dopo le numerose riflessioni politico-letterarie fatte, fungesse da “ prefazio “ a quasi un centinaio di poesie che si caratterizzano per il loro impietoso  giudizio nei confronti dei tanti aspetti che  assume il lavoro precario in questo nostro tempo. Continua la lettura di Su “Gli obbedienti” di Francesca Del Moro*

I quaderni d’Italo V

Riot police officers clash with protestors during a demonstration held as part of nationwide labor actions in Paris, France, Thursday, May 26, 2016. French protesters scuffled with police, dock workers set off smoke bombs and union activists disrupted fuel supplies and nuclear plants Thursday in the biggest challenge yet to President Francois Hollande's government as it tries to give employers more flexibility (AP Photo/Francois Mori)
(AP Photo/Francois Mori)

 

di Italo Lo Vecchio

In questo inizio di maggio dal meteo capriccioso, Sadiq Khan, un avvocato britannico figlio d’immigrati pachistani, di religione musulmana, ma “moderata”, s’affrettano a tranquillizzare i media, è stato eletto sindaco di Londra. Ma fino a che punto è “moderata” la fede in una religione monoteista? Continua la lettura di I quaderni d’Italo V